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18
2019
Centro Europeo del Restauro di Firenze
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east Dudreville Leonardo  La strada, Eugène Ernest Hillemacher  Antoine mourant porté vers Cléopâtre, Botticelli Sandro  La Pietà Confinato Seurat Georges Pierre   Il Circo Nicolas Schoffer RUIZ Antonio  Sueño de la Malinche Pincherle Adriana Nudo con conchiglie Giuseppe Palizzi, Carbonai nella foresta di Fontainebleau, 1867 ca.,.
 
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CARLO LEVI - IL VOLTO DEL NOVECENTO
CARLO LEVI "Il volto del novecento" 100 opere di Carlo Levi fra pitture e...

19/08/2013
 
 


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Avercamp Hendrick
MONOGRAFIE » Artisti dalla A alla F

 
   
FOTO PRESENTI 4
 
Avercamp Hendrick Winter scene,
Avercamp Hendrick
AVERCAMP HENDRICK WINTER SCENE,
c. 1610 Panel, 36 x 71 cm
Avercamp Hendrick Winter scene,
Avercamp Hendrick
AVERCAMP HENDRICK WINTER SCENE,
c. 1610 Panel, 36 x 71 cm
Avercamp Hendrick ghiaccio ad Harlem
Avercamp Hendrick
AVERCAMP HENDRICK GHIACCIO AD HARLEM
Avercamp Hendrick Winter landscape on the River Ijsel near Kampen
Avercamp Hendrick
AVERCAMP HENDRICK WINTER LANDSCAPE ON THE RIVER IJSEL NEAR KAMPEN";
   
Infatti lo si può identificare col «muto» che abitava in questa
città nel 1607, presso il pittore Pieter Isaacsz, già allievo
di Cornelis Ketel e di Hans von Aachen e autore di ritratti
di corporazione (1596 e 1599: Amsterdam, Rijksmuseum).
Tuttavia, l’arte di A non venne in alcun modo influenzata
da Isaacsz e sembra piuttosto improntata all’ambiente
di Amsterdam di Gillis van Coninxloo e di emigrati
fiamminghi come Vinckboons e altri paesaggisti vicini a
Bruegel de Velours. Da tali pittori deriva infatti la formula, cara a A, dei paesaggi invernali con orizzonte alto di stile assai arcaico, animati da una folla di piccoli personaggi vivaci e multicolori che attestano ancora un sentimento decorativo e manierista del paesaggio e del colore; il gioco lineare e gratuito dei rami degli alberi, scuri su fondo chiaro, tanto simile a quello usato da un Joos de Momper o da un Gysbert Lytens, conferma quest’atmosfera. A riserva un’attenzione nuova alla descrizione realistica delle sue folle, riduce
gli alberi a puro gioco di quinte, osserva con rigore le norme della prospettiva scemante e si serve delle macchie vivaci di colore dei costumi soltanto per meglio sottolineare
il partito monocromo unificante delle sue Vedute inver-nali, ove i valori cromatici della neve bianca, del ghiaccio grigio-verde e del cielo chiaro svolgono, in definitiva, il ruolo
principale. Si colgono cosí in germe in A, come nel suo contemporaneo
Esaias van de Velde, i due grandi orientamenti
della pittura olandese: la scena di genere e il paesaggio. I
dipinti di A sono abbastanza numerosi, ma poco variano nel
soggetto; quelli datati si distribuiscono dal 1601 al 1632, e
vennero per la maggior parte realizzati a Kampen, ove l’artista
era tornato prima del 1613. Buoni esempi del suo stile
si trovano in musei di Rotterdam, L’Aja, Amsterdam, Londra
e Colonia.




 
 
 

 


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