GIUGNO
16
2019
Centro Europeo del Restauro di Firenze
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Shihkin grove.jpg Latouche. Gaston  By the Fireplace Vincent van Gogh, Cipressi con due donne, 1890 A. Bucci, Ritratto di Rosa Rodrigo, 1923 Munchen fillia Feininger Lyonel Fishing Smaks Signora in giardino Chromy Anna  la forza del destino Artista nordico  Resurrezione di Cristo con angelo
 
Nuova mostra


CARLO LEVI - IL VOLTO DEL NOVECENTO
CARLO LEVI "Il volto del novecento" 100 opere di Carlo Levi fra pitture e...

19/08/2013
 
 


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Neoclaccisismo
PITTURA » Periodi

 
   
FOTO PRESENTI 20
 
neo
Neoclaccisismo
NEO
Michael Wutky Veduta dei Campi Flegrei,
Neoclaccisismo
MICHAEL WUTKY VEDUTA DEI CAMPI FLEGREI,
(Krems, 1739 - Vienna, 1822) 1782 circa Olio su tela 101 x 131 Collezione privata
Joseph Wright of Derby La bottega del fabbro
Neoclaccisismo
JOSEPH WRIGHT OF DERBY LA BOTTEGA DEL FABBRO
(Derby, 1734-1797) , 1771 Olio su tela 125,7 x 99 cm Firmato e datato sulla borsa da lavoro in basso a sinistra Derby Museums and Art Gallery
Pierre-Jacques-Antoine Volaire Eruzione del Vesuvio dal ponte della Maddalena,
Neoclaccisismo
PIERRE-JACQUES-ANTOINE VOLAIRE ERUZIONE DEL VESUVIO DAL PONTE DELLA MADDALENA,
(Tolone, 1729 - Lerici, 1792 o 1802?) 1782-1790 Olio su tela 157x240 cm Firmato e datato in basso adestra: "Peint par le Chev. er Volaire en1782" Napoli, Museo Nazionale di San Martino (inv. 84082 S)
Elisabeth Louise Vigée-LebrunAutoritratto,
Neoclaccisismo
ELISABETH LOUISE VIGéE-LEBRUNAUTORITRATTO,
(Parigi, 1755-1842) 1789 Olio su tela 100 x 81 cm Firenze, Galleria degli Uffizi
Giambattista Tiepolo Mecenate presenta le Arti Liberali ad Augusto,
Neoclaccisismo
GIAMBATTISTA TIEPOLO MECENATE PRESENTA LE ARTI LIBERALI AD AUGUSTO,
(Venezia, 1696 -Madrid, 1770) 1745 circa Olio su tela 69,5x89 cm San Pietroburgo, Museo Statale dell'Ermitage (inv. 4)
Jacques-Henri Sablet Elegia romana o Doppio ritratto nel cimitero protestante di Roma,
Neoclaccisismo
JACQUES-HENRI SABLET ELEGIA ROMANA O DOPPIO RITRATTO NEL CIMITERO PROTESTANTE DI ROMA,
(Morges, 1749 - Parigi, 1803) 1791 Olio su tela 62 x 74 cm Firmato e datato in basso a destra, sullastele: "J. Sablet Roma / 1791" Brest, Musée des Beaux-Arts
Giovanni Paolo Panin iPredica di una Sibilla,
Neoclaccisismo
GIOVANNI PAOLO PANIN IPREDICA DI UNA SIBILLA,
(Piacenza, 1691 - Roma, 1765) 1751 Olio su tela 98 x 134,5 cm Firmato e datato, sopra una pietra asinistra, sopra il bassorilievo: "I. PAUL. PANINI Romae 1751" Graf Harrach'sche Familiensammlung, Schloss Rohrau
Anton Raphael Mengs Sibilla,
Neoclaccisismo
ANTON RAPHAEL MENGS SIBILLA,
(Aussig, Boemia, 1728 - Roma, 1779) 1761 Olio su tela 118,5 x 93 cm Londra, collezione privata
Teodoro Mattein iRitratto della duchessa Barbara Barbiano di Belgiojoso Litta Visconti
Neoclaccisismo
TEODORO MATTEIN IRITRATTO DELLA DUCHESSA BARBARA BARBIANO DI BELGIOJOSO LITTA VISCONTI
(Pistoia, 1754 - Venezia, 1831) Arese, 1796 Olio su tela 71 x 52 cm
Angelica Kauffmann Ritratto di Stanislao III Poniatowski,
Neoclaccisismo
ANGELICA KAUFFMANN RITRATTO DI STANISLAO III PONIATOWSKI,
(Coira, 1741 - Roma, 1807) 1788 Olio su tela 193,5 x 162,5 cm Firenze, Galleria di Palazzo Mozzi Bardini, Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico per le provincie di Firenze, Pistoia e Prato
Gavin Hamilton Lady Hamilton come Sibilla,
Neoclaccisismo
GAVIN HAMILTON LADY HAMILTON COME SIBILLA,
(Murdieston House, Edimburgo, 1793 - Roma, 1798) 1786 Olio su tela 129,5 x 96,5 cm Collezione privata
David  Accademia (o Patroclo),
Neoclaccisismo
DAVID ACCADEMIA (O PATROCLO),
1780 circa Olio su tela 122,5 x 170 cm Cherbourg-Octeville, Musée d'art Thomas Henry
Domenico Corvi Autoritratto,
Neoclaccisismo
DOMENICO CORVI AUTORITRATTO,
(Viterbo, 1721 - Roma, 1803) 1875 circa Olio su tela 134,5 x 98,5 cm Firmato [in calce al primo foglio sul mobile] "D. Corvi" Firenze, Galleria degli Uffizi
Francesco Corneliani Enea condotto dalla Sibilla raggiunge i Campi Elisi,
Neoclaccisismo
FRANCESCO CORNELIANI ENEA CONDOTTO DALLA SIBILLA RAGGIUNGE I CAMPI ELISI,
(Milano, 1742-1814) 1780-1785 circa Olio su tela 95 x 110 cm Collezione privata
Giovanni Battista Cipriani Chirone educa Achille al tiro con l'arco,
Neoclaccisismo
GIOVANNI BATTISTA CIPRIANI CHIRONE EDUCA ACHILLE AL TIRO CON L'ARCO,
(Firenze, 1727 - Londra, 1785) 1776-1777 circa Olio su tela 104,3 x 104,1 cm Philadelphia, Museum of Art, Purchased with the John Howard McFadden Jr. Fund, 1972
Gaetano Callani Elemosina di sant'Eligio
Neoclaccisismo
GAETANO CALLANI ELEMOSINA DI SANT'ELIGIO
(Parma, 1736-1809) , 1773 Olio su tela 220x153 cm Firmato "Callani scultore" Parma, chiesa di San Pietro
Pompeo Batoni Ritratto di Pietro Leopoldo e Giuseppe d'Austria,
Neoclaccisismo
POMPEO BATONI RITRATTO DI PIETRO LEOPOLDO E GIUSEPPE D'AUSTRIA,
(Lucca, 1708 - Roma, 1787) 1770 Olio su tela 173 x 122 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie
Andrea Appiani Il generale Bonaparte e il Genio della Vittoria che incide le sue impres
Neoclaccisismo
ANDREA APPIANI IL GENERALE BONAPARTE E IL GENIO DELLA VITTORIA CHE INCIDE LE SUE IMPRES
(Milano, 1754-1817) 1796e alla battaglia del Ponte di Lodi, Olio su tela 96 x 76 cm The Earl of Rosebery
Andrea Appiani Ritratto di Madame Petiet con i figli,
Neoclaccisismo
ANDREA APPIANI RITRATTO DI MADAME PETIET CON I FIGLI,
(Milano, 1754-1817) 1800 Olio su tela 135,5 x 112 cm Firmato in basso a sinistra "APPIANI F: IN MILAN" Collezione privata
   
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Le opere di pittori, scultori, incisori, ebanisti, orafi, mosaicisti e altri interpreti delle tecniche artistiche più raffinate, radunate da musei e collezioni private di tutto il mondo, illustrano la nascita e la diffusione, durante il più lungo periodo di pace sino ad allora verificatosi nella storia del nostra paese, di un nuovo gusto, quello neoclassico Dopo aver presentato i monumenti ammirati, riprodotti e da cui gli artisti prendevano ispirazione, ci conduce nei luoghi, ancora intatti nella loro bellezza, più amati dai viaggiatori e rappresentati dai pittori.
I capolavori di Tiepolo, sperimentatore di nuovi percorsi tematici e stilistici, ci introducono alle opereeseguite per le chiese, a quelle ispirate alla mitologia e alla storia, che furono i soggetti prediletti, dove è più evidente il mutamento dello stile, potendo confrontare, sullo stesso tema, artisti di generazione o formazione diversa. In una selezione di straordinari autoritratti, uniti ad allegorie che celebrano l'importante ruolo dell'arte, i protagonisti, pittori italiani ma anche stranieri che hanno lavorato nel nostro paese, ci presentano se stessi esprimendo tutto il loro orgoglio come creatori di forme nuove.
Le Accademie, l'Arcadia e il Pantheon (il Tempio della Gloria) sono evocati per rappresentare le istituzioni, i luoghi dove gli artisti si formavano professionalmente, dialogavano con i poeti, i musicisti e gli scienziati, venivano celebrati e ricordati dopo la morte.




  Il neoclassicismo in Italia Il ruolo svolto dall’Italia nella nascita del Neoclassicismo fu determinante. In Italia vennero effettuate le maggiori scoperte archeologiche del secolo: Ercolano, Pompei, Paestum, Tivoli, che si aggiunsero alle già imponenti collezioni di arte romana che, dal Cinquecento in poi, si erano costituite un po’ ovunque. Roma divenne la capitale del neoclassicismo e fu un ruolo centrale che conservò fino allo scoppio della Rivoluzione Francese. A Roma operarono i maggiori protagonisti di questa fase storica: Winckelmann, Mengs, Canova, Thorvaldsen. A Roma, nello stesso periodo, operava un altro originale artista italiano, Giovan Battista Piranesi che, con le sue stampe, diffuse il gusto per le rovine e le antichità romane. Un gusto, che presto suggestionò soprattutto gli spiriti romantici che nella «rovina» rintracciavano un sentimento che andava al di là della testimonianza archeologica. Ed a Roma giungevano gli altri artisti ed intellettuali di Europa. I primi grazie alle borse di studio messe a loro disposizione dalle scuole ed accademie d’arte, i secondi per quella moda del Grand Tour che imponeva alle persone di un certo rango di effettuare almeno un viaggio in Italia per conoscerne le bellezze e i tesori d’arte. L’Accademia francese assegnava una borsa di studio per un soggiorno di alcuni anni a Roma, chiamata «Prix de Rome». E, grazie a questa borsa di studio, anche David giunse a Roma soggiornandovi in più occasioni. E, proprio a Roma, compose il suo quadro più famoso di questo periodo: «Il giuramento degli Orazi». A Roma un altro personaggio svolse un ruolo fondamentale per il neoclassicismo: il cardinale Albani. Cultore di antichità classiche e mecenate, iniziò la costruzione di una villa-museo che divenne uno dei luoghi più simbolici del nuovo stile. Il suo salotto divenne luogo di incontro per gli artisti e gli studiosi che, a Roma, furono i protagonisti della vicenda neoclassica. Ed infine Roma fu anche la città ove lavorò il maggior artista italiano neoclassico: Antonio Canova. Ma intanto, alla fine del secolo, Roma cedeva la sua centralità a Parigi e, nel contempo, un’altra città italiana divenne importante nella vicenda del neoclassicismo: Milano. Nel capoluogo lombardo il centro della vita artistica divenne l’Accademia di Brera, fondata nel 1776. Da Milano proviene il principale pittore neoclassico italiano: Andrea Appiani (1754-1817), che fu anche ritrattista ufficiale di Napoleone. La sua opera, in parte distrutta dai bombardamenti del 1943, si affida a temi mitologici quali «La toeletta di Giunone», il «Parnaso» o la «Storia di Amore e Psiche». Un altro pittore romano, Vincenzo Camuccini (1771-1844), visse in gioventù la fase del neoclassicismo proponendo quadri di derivazione davidiana quali la «Morte di Giulio Cesare». Il neoclassicismo, come fatto stilistico, è sopravvissuto nell’arte italiana per buona parte dell’Ottocento. Anche pittori, che per i soggetti vengono considerati romantici, quali Hayez o Bezzuoli, continuano a praticare una pittura con quei connotati stilistici neoclassici che tenderanno a scomparire solo dopo la metà del secolo.




 
 
 

 


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