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2019
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Nuova mostra


CARLO LEVI - IL VOLTO DEL NOVECENTO
CARLO LEVI "Il volto del novecento" 100 opere di Carlo Levi fra pitture e...

19/08/2013
 
 


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Borrani Odoardo
MONOGRAFIE » Artisti dalla A alla F

 
   
FOTO PRESENTI 25
 
L' analfabeta
Borrani Odoardo
L' ANALFABETA
L' analfabeta, 1869, olio su tela, 75x41,5. Collezione privata, firmato e datato in basso a sinistra: O. Borrani 1869
Odoardo Borrani
Borrani Odoardo
ODOARDO BORRANI
UNA VISITA AL MIO STUDIO
Borrani Odoardo
UNA VISITA AL MIO STUDIO
UNA VISITA AL MIO STUDIO
Nello studio dell' artista
Borrani Odoardo
NELLO STUDIO DELL' ARTISTA
Le cucitrici
Borrani Odoardo
LE CUCITRICI
Le cucitrici - 1866/68 Olio su tela; cm 44,5x35,5
La lettrice (Interno del Bergello)
Borrani Odoardo
LA LETTRICE (INTERNO DEL BERGELLO)
La lettrice (Interno del Bergello) - 1866Olio su tela; cm 44,8x33,7
Le cucitrici di camice rosse
Borrani Odoardo
LE CUCITRICI DI CAMICE ROSSE
Le cucitrici di camice rosse, 1863, olio su tela, cm. 66x54, collezione privata. Firmato e datato in basso a destra: O. Borrani 1863
Incontro al museo
Borrani Odoardo
INCONTRO AL MUSEO
Incontro al museo, olio su tela, 62x50
Il Mugnone
Borrani Odoardo
IL MUGNONE
Il Mugnone, 1870 Olio su tavola, 25,5x38,5 cm.Galleria Nazionale d' arte moderna, Roma. Firmato in basso a sinistra: O. Borrani
Ponte alle Grazie
Borrani Odoardo
PONTE ALLE GRAZIE
Ponte alle Grazie
Ritratto di giovane uomo
Borrani Odoardo
RITRATTO DI GIOVANE UOMO
Ritratto di giovane uomo, 1860 ca., olio su tela, 90x70. Collezione privata.
Firenze, Porta a San Frediano
Borrani Odoardo
FIRENZE, PORTA A SAN FREDIANO
Firenze, Porta a San Frediano
Firenze, antica Porta di San Gallo
Borrani Odoardo
FIRENZE, ANTICA PORTA DI SAN GALLO
Firenze, antica Porta di San Gallo
Firenze, sacrestia del convento di San Marco con figura
Borrani Odoardo
FIRENZE, SACRESTIA DEL CONVENTO DI SAN MARCO CON FIGURA
Firenze, sacrestia del convento di San Marco con figura
I renaioli sul Mugnone
Borrani Odoardo
I RENAIOLI SUL MUGNONE
I renaioli sul Mugnone , olio su tela, 142 x 112 cm, 1880, Firenze
Chiesina di San Andrea a Castiglioncello
Borrani Odoardo
CHIESINA DI SAN ANDREA A CASTIGLIONCELLO
Chiesina di San Andrea a Castiglioncello
La raccolta del grano sull' Appennino
Borrani Odoardo
LA RACCOLTA DEL GRANO SULL' APPENNINO
La raccolta del grano sull' Appennino
Carro rosso a Castiglioncello
Borrani Odoardo
CARRO ROSSO A CASTIGLIONCELLO
Carro rosso a Castiglioncello, 1867, olio su tela, cm. 12,6x66, collezione privata
Ritratto di giovane fioraia
Borrani Odoardo
RITRATTO DI GIOVANE FIORAIA
Ritratto di giovane fioraia
Silvestro Lega che dipinge sul Mugnone
Borrani Odoardo
SILVESTRO LEGA CHE DIPINGE SUL MUGNONE
Silvestro Lega che dipinge sul Mugnone
San Miniato
Borrani Odoardo
SAN MINIATO
San Miniato
Il 26 aprile 1859
Borrani Odoardo
IL 26 APRILE 1859
Il 26 aprile 1859, 1861, olio su tela, firmato e datato in basso a sinistra: O.Borrani '61, cm. 75x58, collezione privata Milano.
Donna con candela
Borrani Odoardo
DONNA CON CANDELA
Donna con candela
Il richiamo del contingente
Borrani Odoardo
IL RICHIAMO DEL CONTINGENTE
Il richiamo del contingente
Orto a Castiglioncello
Borrani Odoardo
ORTO A CASTIGLIONCELLO
Orto a Castiglioncello, olio su tavola, cm. 18x50, collezione privata.
   
Borrani Odoardo A sei anni fu condotto a Firenze, dove, dopo il 1849, il padre pittore lo affidò a Gaetano Bianchi, che in quel tempo attendeva al restauro degli affreschi nel chiostro verde di S:Maria Novella. Esortato dal maestro, eseguì disegni degli affreschi di Paolo Uccello e del Ghirlandaio in S. Maria Novella, di Giotto in S. Croce, nonchè di quelli del Cappellone degli Spagnolisan miniato. i suggerimenti del Pollastrini, discepolo del Bezzuoli- con alcuni scolari  del quale il Borrani aveva preso lo studio assieme- completarono il suo tirocinio scolastico. Con i suoi due primi dipinti L'atrio del teatro della Pergola con maschere e a compagnia dei Pazzi, eseguiti sotto l'influsso dei suoi maestri, vinse per due volte il premio triennale del concorso di pittura,55 e 58.Intanto aveva conosciuto Signorini ed in sua compagnia aveva cominciato a fare i primi studi all'aperto fin dal 1854. studi che si intensificheranno quando , dopo l'intervallo della guerra del '59- nella quale fu volontario- si recò con il Sernesi sulle montagne di S.Marcello Pistoiese.(1861) La Raccolta del grano sull' Appennino, esposto a Firenze nel 1861, ce lo mostra già orientato verso quegli effetti di viva luce solare- con sottili notazioni di controluce- sui quali tornerà più volte. : Pagliai a Castiglioncello, S.Rossore.(1883) per concludere verso il 1887 con studi di figure illuminatedonna che illumina con candela in ambienti scuri, La veglia. Altro aspetto della sua tematica è l'attenta osservazione della vita borghese : il 26 Aprile a Firenze  nel 1859. esposto anch'esso nel 1861; Camicie rosse (1863) Primizie(1867) Conversazione in terrazzo(1872).Esito infelice ebbe un impresa tentata con il Lega nel 1876 per la creazione di una galleria di dipinti Macchiaioli nell'antica sede del Circolo Viesseux.Per vivere aprì allora una scuola di pittura, che ebbe qualche successo nell'ambiente straniero di Firenze.                                                                               



Recatosi durante l'estate del 1861 insieme a Sernesi sull'Appennino Pistoiese, Borrani riesce a presentarsi alla Promotrice fiorentina dello stesso anno con opere realizzate in quella località, tanto da essere ascritto da Yorick alla "scuola novella", alla stessa stregua di Signorini e Cabianca, a loro volta reduci dal soggiorno a La Spezia: "I signori Cabianca, Signorini e Borrani appartengono alla scuola novella che chiamano degli effettisti, ed espongono tre quadri dipinti secondo le loro coscienze" (Yorick 1861, p. 177). La sperimentazione tecnica avviata da Borrani durante il soggiorno a S. Marcello Pistoiese viene approfondita al cospetto degli scenari di Castiglioncello, con esiti di luminosità affini a quelli di Sernesi, secondo il noto paragone instaurato da Cecchi nel 1926 tra La Punta del Romito veduta da Castiglioncello di Sernesi (1864) e Vada vista da Castiglioncello di Borrani (1864), ritenute dal critico opera di una stessa mano. In questo Pascolo l'artista manifesta d'altra parte un'impronta assolutamente individuale, che è poi la stessa di Orto a Castiglioncello (1862-1864) e Casa e marina a Castiglioncello (1862-1864), secondo cui all'indagine della muta armonia della natura costiera si coniuga l'interesse per la vita dei campi, restituita attraverso l'epopea di contadini delineati con eleganza disegnativa di impostazione antica. È proprio nella definizione di gruppi compositivi, di solito contadini circondati da animali, che si coglie dell'artista quella sapienza disegnativa, acquisita in seguito allo studio degli affreschi di Paolo Uccello nel Chiostro Verde di Santa Maria Novella e di Giotto nella chiesa di Santa Croce (Cecioni  1905, p, 339), così come quella solidità plastica, coerente con le ricerche chiaroscurali tipiche del "suo eccessivo fanatismo per l'arte nuova" (ivi, p. 338).                                                                                  VALUTAZIONE: i disegni quotano dai 1.000 ai 2.000 Euro; gli acquerelli  dai 2.000 ai 5.000 Euro. Interni architettonici con figure femminili in costume, figure all’aperto, paesaggi e vedute toscane, sono valutabili dai 10.000 Euro in su. Molto ricercate le rare opere macchiaiole degli anni ’60 eseguite a contatto con Sernesi e Fattori, che oscillano dai 20.000 ai 50.000 Euro, per superare i 100.000 Euro nei capi d'opera. I ritratti femminili e infantili, hanno valutazioni a partire dai 5.000 Euro; meno apprezzate le figure di frati e suore. Borrani si dedicò anche alla decorazione su ceramica.  
 Record d’asta: 13.11.1999, Giovane donna che culla il bambino, 1881, olio su tavola, altezza cm : 26, larghezza cm : 38,5 (Farsetti - Prato, Lire : 395.000.000,  USD : 197.000, Pounds : 120.000, Euro : 205.000) Lotto N° 806
                                  
   





 
 
 

 


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