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CARLO LEVI "Il volto del novecento" 100 opere di Carlo Levi fra pitture e...

19/08/2013
 
 


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Astrattismo
GALLERIE VIRTUALI » Astrattismo

 
Astrattismo Denominazione di una delle principali tendenze affermatesi nella pittura e nella scultura del xx sec. Se ne può fissare l' inizio intorno al 1910,quando Kandinsky dipinse un acquerello (Parigi) nel quale viene deliberatamente soppresso ogni riferimento al mondo esterno              . Quasi nello stesso momento la forma astratta viene teorizzata sul piano estetico: infatti,nel 1908 appare a Monaco l' opera di Wilhelm Worringer (in origine una tesi di laurea,sostenuta a Berna)Astrazione e empatia (Abstraction und Einfèlung ). Partendo dalla nozione di Einfèlung ,già formulata dalla filosofia tedesca,che esprime una sorta di comunione tra l 'essere umano e il mondo esterno,riflesso di un equilibrio spirituale,l' autore pensa a uno stato d' animo opposto,dominato dall 'angoscia,di cui le precedenti civiltà avevano già offerto parecchi esempi. Tale stato d angoscia si traduce,nel campo artistico,in una tendenza all' astrattismo (arte celtica e irlandese). L'uomo,schiacciato dalla potenza degli dei o dall' incertezza della propria esistenza,si distoglie dal reale,che sol tanto la forma astratta può trascendere. Fuori dal campo della filosofia estetica, l'evoluzione stessa della pittura prepara la comparsa dell' astrattismo . Già le teorie cromatiche dei postimpressionisti avevano dissociato l'oggetto dipinto dal suo colore reale. Una volta abbandonato il tono locale ,l'impiego del colore diviene sempre più libero, fino al trionfo del colore puro, che è la grande conquista dei fauves . Parallelamente,la struttura del quadro e le forme si modificano secondo lo stesso spirito. Gauguin  pur forzando i contrasti tonali,inflette le linee della composizione in nome dell'espressione . Cezanne sottrae la forma e quanto essa contiene di accidentale. La purezza geometrica che egli finisce per intravedere come possibilità di compimento della pittura, al di là dell 'effimero, conduce al cubismo, ove gli oggetti perdono il loro aspetto reale. Così nel 1910 ca. ,l'indipendenza della forma si aggiunge a quella del colore,a detrimento dello spazio tridimensionale, intelaiatura della visione rinascimentale. La disintegrazione di tale spazio comporterà a sua volta,la progressiva dissoluzione dell oggetto, poi la sua scomparsa,segnando l'avvento dell astrattismo . Due dei tre pionieri di questa pittura, Mondrian e Malevic passeranno infatti dal cubismo all'astrattismo. Il solo Kandinsky resterà indifferente alle ricerche cubiste e aproderà all'astrattismo direttamente,attraverso il colore, donde il lirismo delle sue prime esperienze astratte,a differenza della concezione geometrica che domina sin dagli inizi le opere di Malevic e di Mondrian .  Tra il 1910 e il 1920 si assiste alla fioritura di forme astratte nell'opera di vari artisti.                         L 'americano Arthur Dove realizza nel 1910 alcuni dipinti astratti molto personali; il russo Larionov lancia nel 1913 il raggismo, movimento astratto, che resta legato al suo nome e a quello della Goncharova.        In Francia, nel 1913, Delaunay e Leger   concepiscono rispettivamente le Forme circolari e Contrasti di forme . In tali artisti, peraltro, i tentativi astratti rimangono occasionali (Delaunay tornerà di nuovo all 'astrattismo nel 1930). D'altro canto, quando si osserva l'evoluzione, intorno agli anni '20, di numerosi artisti di diverse tendenze (Villon, Klee, Carrà fino ai dadaisti), non si può mancar di notare in essi momenti astratti, effimeri ma significativi,nella misura in cui dimostrano l'interesse generale che l 'espressione astratta aveva risvegliato. I pionieri autentici, assumono l'astrattismo come impegno formale e teorico, spesso legato a un etica personale. Ciascuno di loro sente il bisogno di scrivere:  Kandinsky (Lo spirituale nell arte ,1912; Punto linea superficie ,1926), Mondrian (numerosi testi su De Stijl ,dal 1917), Malevich Die gegenstandslose Welt (Il mondo senza oggetti,1927,e altri saggi precedenti). In modo più o meno pronunciato, l'espressione astratta è per essi non soltanto una rivoluzione visiva, ma un passo avanti verso un mondo migliore. Tale coscienza d'una missione da compiere, fondamento dell' astrattismo , gli conferisce un carattere peculiare tra i movimenti di avanguardia. Agli esordi semplice tendenza, dopo il 1920 viene assumendo man mano l'aspetto di un movimento, quando l'influsso della forma astratta comincia a manifestarsi nell 'architettura, nella decorazione, nell' arredo, nella tipografia e nell arte grafica, ponendo fine allo stile decorativo del primo Novecento. Sotto questo aspetto la rivista De Stijl (1917-32) svolse un ruolo di primo piano. Fondata da un gruppo di artisti e di archietti raccolti intorno a Mondrian , ebbe come  principale animatore Theo van Doesburg   .  approfondimento Larianov approfondimento Rodchenko appr ofondimento ellessitiskj  Le applicazioni pratiche dell'esperienza astratta ebbero origine anche nei movimenti russi d'avanguardia. In Unione Sovietica, dove, col favore della rivoluzione,l'avanguardia svolse per un certo tempo il ruolo di arte ufficiale. Le esperienze di Tatlin, promotore della scultura astratta (1914-15),e il costruttivismo che ne segue (manifesto firmato dagli scultori Gabo e Pevsner nel 1920) sfociano in due opposte tendenze: la prima (Pevsner e Gabo) prende le parti dell'arte pura, mentre l'altra (il gruppo raccolto intorno alla rivista Lef) raccomanda agli artisti di cessare ogni attività speculativa per ritrovare le basi sane dell'arte, il colore, la linea, la materia e la forma del campo della realtà che è quello della costruzione . L'Astrattismo dopo il 1945.
Dopo la seconda guerra mondiale, l'espressione astratta muta radicalmente di aspetto ed intenzioni. Accanto alla tendenza puramente geometrica, che intorno al 1950 conobbe grande successo in Francia (Vasarely),e, tranne alcuni artisti che giungono a una visione personale attenuando il rigore geometrico (Poliakoff), compaiono altre forme di astrattismo che non si riallacciano più alle origini dell'arte astratta. Se in passato l'astrattismo era il risultato di una costruzione meditata, progressivamente messa a punto, esso acquisisce ormai per taluni pittori un valore soprattutto espressivo .       Soulages: atteggiamento che conduce all'astrattismo calligrafico,al tachisme e ad un astrattismo ambiguo che è stato chiamato Informale . A tale livello, la barriera tra astrattismo e figurazione, e assai spesso il pittore sente il bisogno di trasgredire i mezzi tradizionali, servendosi di una materia che la tecnica corrente della pittura esclude (Fautrier). Il caso più significativo di tale nuova tendenza dell'astrattismo è stato, negli Stati Uniti, quello di Jackson Pollock. Reagendo, in una sorta di furia pittorica, alla lentezza esecutiva che la pittura esige, egli approda nel 1947 al dripping, procedimento ove non gli occorre più il pennello, perchè egli impiega colori industriali (duco, vernice d 'alluminio),che lascia direttamente colare dal tubetto sulla sua tela posata piatta a terra. Il quadro si compone così unicamente di queste strisce di colore, sovrapposte in tutti i sensi, da lui ottenute spostandosi intorno e sopra alla tela col tubetto in mano. Tale forma espressiva, che poggia sul gesto, adottata in modo più o meno esclusivo da numerosi artisti americani ed europei, è nota col nome di Action Painting e caratterizza al massimo grado la libertà di concezione e la spontaneità d'esecuzione che contraddistinguono l'astrattismo nel dopoguerra. Durante gli anni'40 la comparsa della Pop art nei paesi anglosassoni, seguita in Francia dalla Nouvelle Figuration, segna una reazione contro l'astrattismo in generale e più particolarmente contro il soggettivismo estremo di taluni pittori astratti. Se l'astrattismo non occupa più il centro dell'attualità non cessa peraltro di esistere. Negli Stati Uniti s'impone così verso il 1965, la Minimal art che all'opposto dell'espressionismo astratto evita ogni ridondanza e insiste sulla semplicità fondamentale dei mezzi visivi. Le ricerche principali riguardano l'azione percettiva del colore steso piatto sulla superficie della tela (Barnett Newman).Tale posizione limite dell'astrattismo, ove la nozione stessa di forma sfuma (Ad Reinhardt),non manca di rammentare alcune esperienze di Malevich in particolare le forme bianche su fondo bianco. L'elemento geometrico è stato parte integrante della maggior parte delle prime manifestazioni dell'arte astratta,ed  ha persino costituito il principio essenziale di talune concezioni estetiche, come il neoplasticismo di Mondrian e dei suoi emuli,di De Stijl ,o il costruttivismo russo, condizionando più tardi il rigore dell'arte concreta non oggettiva,l 'espressione distintiva a geometrico è  stata impiegata soltanto quando la giovane scuola di Parigi, dopo il 1945, rifiutando le costrizioni della geometria, se ne distaccò per abbandonarsi alle licenze dell' espressione lirica (a lirico), compresi i facili approdi di un naturalismo astratto. Eclissata per un istante,l'arte astratta geometrica trovò presto peraltro nuove giustificazioni e altri sviluppi nelle varie proposte dell'arte cinetica, per influsso di Vasarely, e nelle ricerche spazio dinamiche orientate da Nicolas Schoffer, sfociando nei prolungamenti internazionali dell'art visuel, del luminocinetismo e della Pop art. Astrattismo lirico: Espressione impiegata per designare, in contrapposizione all'astrattismo geometrico o costruttivista, la tendenza all'espressione diretta dell'emozione individuale. Tale libertà del linguaggio visivo si era già manifestata in Kandinsky con le improvvisazioni e composizioni del suo primo periodo drammatico (1910-114). La volontà 'espressione pura e libera si afferma pure in Hartung, sin dai suoi esordi nel 1920-21 (disegni e acquerelli). Ma fu verso il 1947, nella giovane generazione della scuola di Parigi del dopo-guerra, che l'opposizione alle costrizioni geometriche si generalizzò. Si sviluppò allora, con diversi aspetti, una forte corrente di astrattismo lirico. Vi si possono riallacciare l'itinerario amo-fico dell'informale (che accoglie anche pittori figurativi),l'espressione calligrafica della pittura gestuale e soprattutto, tenendo conto della confusione creata da una certa volgarizzazione, la grande voga, del tachisme, esplosa nel 1954 . Astrattismo in Italia









 
 
 

 


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