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CARLO LEVI "Il volto del novecento" 100 opere di Carlo Levi fra pitture e...

19/08/2013
 
 


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Renoir Pierre-Auguste
MONOGRAFIE » Artisti dalla M alla R

 
   
FOTO PRESENTI 26
 
Renoir Pierre Auguste  prima del  bagno 1910
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE PRIMA DEL BAGNO 1910
Renoir Pierre-Auguste Madame Charpentier
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE-AUGUSTE MADAME CHARPENTIER
(Madame Charpentier con i figli) 1878 Metropolitan Museum of Art New York
Renoir Pierre-Auguste  I bagni de
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE-AUGUSTE I BAGNI DE
1869 , 66x81 Nationalmuseum Stoccolma
Renoir Pierre-Auguste Alfred Sisley e la moglie
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE-AUGUSTE ALFRED SISLEY E LA MOGLIE
1868 105x75 Wallraf-Richartz-Museum Colonia
Renoir Pierre-Auguste Estate, Lise)
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE-AUGUSTE ESTATE, LISE)
Im Sommer, Lise ( 1868 Alte Nationalgalerie Berlino
Renoir   Pierre-Auguste   La promenade
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE-AUGUSTE LA PROMENADE
(La passeggiata) 1870 Getty Center for the Arts Los Angeles (CA)
Renoir  Pierre-Auguste Portrait de Jeanne Samary
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE-AUGUSTE PORTRAIT DE JEANNE SAMARY
Ritratto di Jeanne Samary) 1877 Museo Pushkin Mosca
Renoir Pierre-Auguste   Chemin montant  dans les hautes herbes
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE-AUGUSTE CHEMIN MONTANT DANS LES HAUTES HERBES
(Sentiero scosceso nell'erba alta) ca 1875 59x74 Musée d'Orsay Parigi
Renoir Pierre-Auguste Au jardin.Moulin de la Galette
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE-AUGUSTE AU JARDIN.MOULIN DE LA GALETTE
(In giardino. Moulin de la Galette) ca 1876 Museo Pushkin Mosca
 Renoir   Pierre-Auguste      Monet che dipingenel suo giardinoa Argenteuil
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE-AUGUSTE MONET CHE DIPINGENEL SUO GIARDINOA ARGENTEUIL
Wadsworth Atheneum Hartford (CT)
Renoir    Pierre-Auguste Two Little Circus Girls
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE-AUGUSTE TWO LITTLE CIRCUS GIRLS
Il circo Fernando 131x98,5 Due ragazzine del circo) 1878-79 Art Institute of Chicago Chicago (IL)
Renoir Piere Auguste donna  che si lega i capelli
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERE AUGUSTE DONNA CHE SI LEGA I CAPELLI
Renoir Pierre Auguste   Alla locanda di Mary thony.
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE ALLA LOCANDA DI MARY THONY.
Renoir Pierre Auguste  Ballo in campagna
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE BALLO IN CAMPAGNA
renoir Pierre Auguste  Ambroise Vollard
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE AMBROISE VOLLARD
Renoir Pierre Auguste  Ballo in città
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE BALLO IN CITTà
Renoir  Pierre Auguste Boulevard a Parigi
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE BOULEVARD A PARIGI
Nel 1874, dopo l'insuccesso della prima esposizione impressionista, Renoir tenta, inisieme a Monet, Sisley e Berthe Morisot, di piazzare alcune tele ad un'asta organizzata all'Hôtel Drouot il 24 marzo 1875. Durante la fase delle offerte il pubblico non esita a manifestare la propria ostilità nei confronti degli artisti. Venti Renoir, due dei quali saranno poi riscattati dal pittore stesso, vengono aggiudicati per la cifra derisoria di 2000 franchi. Con grande costernazione degli artisti, nemmeno una tela riesce a superare i 300 franchi, nonostante gli sforzi del mercante Paul Durand-Ruel per far salire le offerte. Per valutare l'esito catastrofico dell'iniziativa, si pensi che in questo periodo una tela di un pittore alla moda poteva raggiungere anche i 200.000 franchi. Questo nuovo insuccesso scoraggia Renoir ma solo momentaneamente. Il piacere della pittura gli fa dimenticare le delusioni e le difficoltà di una vita alla giornata. Decide così, durante una passeggiata a Parigi, di dipingere i grandi boulevards. Il pittore adotta qui la tecnica dello sfumato per realizzare le file di alberi che fiancheggiano il boulevard. Le figure in primo piano - due uomini e una donna con i propri figli - sono soltanto abbozzate. Sulla destra, il calesse è colto al vivo, in modo altrettanto sommario. Sotto il pennello del pittore la luce sembra vibrare. Questa veduta piena di naturalezza è resa ancor più affascinante dal fatto che l'artista rappresentava la capitale solo raramente, prediligendo piuttosto le rive della Senna, i ritratti o le composizioni a figure multiple.
Renoir pierre auguste  Bambina biondo
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE BAMBINA BIONDO
Renoir Pierre Auguste due ragazze al piano
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE DUE RAGAZZE AL PIANO
Renoir  Pierre Auguste  Gabrielle con gioielli
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE GABRIELLE CON GIOIELLI
1894, Gabrielle Renard, una lontana cugina della signora Renoir, è assunta dal pittore per dare un aiuto nelle faccende domestiche e per occuparsi del figlio Jean. Il viso tondeggiante, le forme opulente, la naturalezza, fanno di lei una modella ideale agli occhi dell'artista, che la immortalerà in numerosi ritratti sola o con i suoi figli, in alcuni nudi e anche in un quadro che rappresenta la famiglia Renoir. Durante la giovinezza, l'artista rappresenta Gabrielle con una lunga capigliatura rossa. In seguito la dipinge spesso con capelli neri raccolti sulla nuca. In questa composizione tardiva, riprende il tema tradizionale della “toilette” femminile, caro ai pittori del XVIII secolo. Sotto lo sguardo dell'artista, la fanciulla graziosa e innocente si trasforma in una donna sensuale e pienamente sviluppata. Un costume esotico dai toni madreperlacei che mette in risalto il suo seno armonioso e completa la trasformazione. In questo periodo, come spiega lui stesso, Renoir è solito dipingere con un “color mattone, affinché più tardi i suoi colori divengano rosa latteo”. Nonostante il passare del tempo però la carnagione molto colorita di Gabrielle, come pure gli accenti rossi del suo abito e dell'ambiente, hanno conservato una tonalità calda. L'artista eseguirà molti altri ritratti di Gabrielle fra il 1907 e il 1910
Renoir Pierre Auguste  Ballerina con nacchere
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE BALLERINA CON NACCHERE
Renoir Pierre Auguste Bagnante che si asciuga una gamba
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE BAGNANTE CHE SI ASCIUGA UNA GAMBA
Nel 1910 Renoir è considerato il pittore di donne per eccellenza. I critici, che lo hanno tanto bistrattato in gioventù, fanno a gara di superlativi per definire la sua arte; ma Renoir stesso confessa di averli sempre in odio, poiché “per lodare un artista, si credono obbligati a sminuire gli altri”. Ritiratosi nella casa di Cagnes, al riparo da sguardi indiscreti, continua a rendere omaggio intensamente alla bellezza femminile. Lungi dall'esigere la perfezione dalle sue modelle, egli riconosce di accontentarsi “della prima che capita, purché mi si presenti una pelle che non respinga la luce”. In compenso, le giovani che posano per lui devono essere semplici e naturali. Talvolta alcune si meravigliano di apparire più grasse sulla tela. Renoir bada bene a non spiegare loro che dipinge all'infinito la stessa donna sensuale e opulenta che al contempo lo stimola e lo rassicura. In questa composizione, che non ha nulla da invidiare ai più bei quadri di Tiziano, le forme opulente della modella invadono tutta la tela. L'artista suggerisce la forma delle carni con lisce pennellate rosa e le ombre con accenti grigi. Il panno bianco, tanto frequente nei nudi di Renoir, esalta ancora una volta la pelle dorata della modella. Il mercante Bernheim il giovane ha aggiunto questo meraviglioso nudo alla sua collezione personale.
Renoir Pierre Auguste  Al giardino del Louxembourg
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE AL GIARDINO DEL LOUXEMBOURG
nel parco del jardin du Luxembourg 1883 circa, olio su tela 64x53 ginevra . coll.privata
Renoir Pierre Auguste Canzone spagnola
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE CANZONE SPAGNOLA
Renoir Pierre Auguste La dormiente
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSTE LA DORMIENTE
Renoir Pierre Augusfe    Jean,La figlia dell'artista
Renoir Pierre-Auguste
RENOIR PIERRE AUGUSFE JEAN,LA FIGLIA DELL'ARTISTA
   
Renoi Pierre August Nel 1862 entrò finalmente alla Scuola di belle arti dove, nell'atelier di Gleyre, conobbe Monet, Sisley e Bazille, con cui divise in seguito un piccolo studio. Con loro, che già erano orientati verso una pittura impressionista, si recò spesso a dipingere en plein-air nella foresta di Fontainebleau, dove conobbe Diaz, che gli fu prodigo di suggerimenti. Se agli inizi la sua pittura sembra subire l'influsso di Courbet (Diana cacciatrice, 1867; Bagnante con cane grifone, 1870, Parigi, Collezione Pellerin), di Delacroix (Donna d'Algeri, 1872, Washington, National Gallery of Art), di Corot (Chiatte sulla Senna, 1869, Parigi, Louvre), l'amicizia con gli impressionisti lo portò a una pittura in cui, abolite le ombre, le cose sono plasmate dai colori impregnati di luce:La loge (1872; Londra, Courtauld Institute), Les dejuner des canotiers (1881; Washington, Memorial Gallery Phillips), e soprattutto il celebre Le bal du Moulin de la Galette In 1862 came finally to the school of fine arts where, in expressive Gleyre, knew Monet, Sisley and Bazille, with which divided following a small studio. With them, who already were oriented impressionist painting, traveled often to paint en plein-air in the forest of Fontainebleau, where he knew Diaz, which was prodigal with suggestions. If the beginning her painting seems suffer the influence of Courbet (Dionysus, 1867; wetting Grifone dog, 1870, Paris, collection Pellerin), of Delacroix (Woman of Algiers, 1872, Washington, National Gallery of Art), of Corot (barges on the Seine, 1869, Paris, Louvre), the friendship with the Impressionists led him to a painting in which, abolished the shadows, things have shaped colours impregnated with light: the Loge (1872;   Bagnante con cane grifone        Diana cacciatrice             La Loge  Le déjeuner des canotiers     Le bal du Moulin de la Galette     (Parigi, Museo d'Orsay) sono gli esempi più indicativi di questa che può considerarsi un'emancipazione da parte del pittore, che nel 1874 partecipò, con sette tele, alla prima mostra degli impressionisti nello studio di Nadar. Cominciò in questi anni a essere apprezzato, dopo che il Salon, nel 1864, nel 1866 e nel 1867, aveva rifiutato di esporre opere sue. Anche in Algeria, dove si recò nel 1879, continuò a dipingere con questa sensibilità che può definirsi impressionista, anche se si trattò di un'esperienza che non lo coinvolse intimamente e completamente. Dopo il soggiorno algerino, nel corso del viaggio in Italia (1881), sentì nascere la vocazione a una pittura di più alto impegno. Attraverso Venezia (San Marco, Monaco, Neue Staatsgalerie; Gondole sul Canal Grande, New York, Collezione Kramarsky),  Gondole sul Canal Grande Roma, Napoli e Palermo, il soggiorno italiano gli offrì profonde suggestioni, soprattutto attraverso Raffaello, Tiziano e la pittura pompeiana. Benché ancora nel 1882 avesse inviato venticinque tele alla settima esposizione degli impressionisti, tuttavia altri interessi lo stavano attirando, tanto che nel 1883 può dirsi concluso il suo periodo impressionista. Le sollecitazioni riportate dal viaggio italiano furono approfondite: la lettura del Cennini (la sua prefazione all'edizione francese [1911] dell'opera del Cennini è il suo unico scritto teorico) lo portò a considerare con interesse i fiorentini, i fiamminghi e soprattutto Ingres. Come accadeva ad altri artisti contemporanei, anche a lui la pittura impressionista appariva ora estremamente precaria: la luce non doveva essere più considerata come un fine, ma subordinata al disegno e alla composizione. L'effetto di queste ricerche si manifestò in una forma più plastica e in una policromia meno vivace, oltre che in un nuovo e quasi esclusivo interesse per la figura umana, che gli impressionisti avevano trascurato, avvertita da Renoir in tutta la sua vitalità. Le opere più rilevanti di questo periodo definito aigre, in cui, significativamente si allontanò da Monet per accostarsi a Manet, sono: Le bagnanti (Baignauses, 1885, Filadelfia, Collezione Tyson), I ragazzi Bérard a Wargemont (1884, Berlino, Staatliche Museen), Les parapluies (1883, Londra National Gallery),La pastorella(Collezione S. W. Sykes). "Verso il 1883 avevo sfruttato l'Impressionismo fino all'esaurimento ed ero giunto alla conclusione che non sapevo nè disegnare nè dipingere. In poche parole, l'Impressionismo terminava in un vicolo cieco....Finalmente realizzai che era troppo complicato, era un tipo di pittura che costringe l'artista a continui compromessi con se stesso. La luce all'aperto è molto più varia che nello studio, dove rimane costante per ogni obbiettivo e proposito. Ma, proprio per questo motivo, la luce svolge all'aperto un ruolo troppo importante. Non si dispone del tempo sufficiente per perfezionare una composizione, non si realizza pienamente ciò che si fa. Mi ricordo come, una volta, una paretebianca gettava dei riflessi chiari sulla tela mentre dipingevo. Scelsi colori sempre più scuri, senza alcun succeso-qualunque soluzione tentassi, i colori restavano troppo chiari. Più tardi, quando osservai il quadro nell'atelier, esso appariva completamente nero. L'artista che dipinge la natura non cerca altro che effetti momentanei. Non si cura di dare una forma artistica all'immagine-e presto i suoi quadri diventano monotoni." Pierre Auguste Renoir  Baigneuses     Les parapluies  
L'attività si fece intanto frenetica e il riconoscimento da parte del pubblico toccò il culmine con il Salon d'Automne del 1904, che gli dedicò una intera sala. Afflitto da una grave forma di reumatismo articolare, che dal 1912 gli avrebbe paralizzato le gambe, dal 1901 si recò spesso sulla Costa Azzurra, a Cagnes preferibilmente, dove continuò a dipingere senza sosta, giungendo al punto di farsi legare il pennello alla mano deformata. Eppure le opere dell'ultimo periodo rivelano un amore per la vita mai prima espresso con tanta efficacia: il nudo femminile fu il tema preferito (Bagnanti, Louvre) e gli servì sovente da modella Gabrielle Renard, amica della moglie. Tra i rarissimi artisti che ebbero l'onore di essere ospitati viventi nel Louvre, Renoir trova una giusta collocazione tra i discendenti diretti dei classici francesi, piuttosto che tra gli anticipatori delle correnti artistiche del XX secolo.



Uno dei temi predominanti del suo lavoro: le donne, procaci, riprese nelle pose più naturali, semplici, proposte senza altro fine se non quello di rappresentare la bellezza e quindi il nudo femminile.Diceva Renoir " Non ritengo terminato un nudo finchè non mi sembra di poterlo pizzicare"  bagnanti 1918




 
 
 

 


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