AGOSTO
13
2020
Centro Europeo del Restauro di Firenze
UTENTE
PASSWORD
RECUPERA PASSWORD | REGISTRATI
Camarrano michele      lo studente bocciato mattina al torrente Africo Veronese,Paolo  Il Calvario, Macke Augusto Strada assolata 1913. Villon Jacques Benedetto Buglioni, San Giovannino e Gesù, 1510 terracotta Larionov Ritratto si tatlin Renoir Pierre Auguste Canzone spagnola Due uomini che si spogliano Hopper Edward  Nighthawks
 
Nuova mostra


CARLO LEVI - IL VOLTO DEL NOVECENTO
CARLO LEVI "Il volto del novecento" 100 opere di Carlo Levi fra pitture e...

19/08/2013
 
 


GALLERIE VIRTUALI
•› ASTRATTISMO
•› STORIA DEI " MACCHIAIOLI "
•› STORIA DELL' IMPRESSIONISMO


MONOGRAFIE
•› ARTISTI DALLA A ALLA F
•› ARTISTI DALLA G ALLA L
•› ARTISTI DALLA M ALLA R
•› ARTISTI DALLA S ALLA Z


PITTURA
•› PERIODI
•› TEMATICHE


SCRITTI D’ARTE
•› APPROFONDIMENTI DA TESTI


SCULTURA
•› MOSTRE DI SCULTURA
•› SCULTORI


TUTTE LE MOSTRE
•› ARCHIVIO
•› MOSTRE 2008
•› MOSTRE 2010
•› MOSTRE 2012
•› MOSTRE 2013
•› MOSTRE ALL'ESTERO
•› MOSTRE IN ITALIA (2004)
•› MOSTRE IN ITALIA 2005


VALUTAZIONI D'ARTE
•› DA ASTE


VENDITA ONLINE
•› ENTRA PER VEDERE LE OPERE


VOCABOLARIO D'ARTE
•› TECNICHE


 
 

 
ALEXEJ VON JAWLENSKY - MARIANNE VON WEREFKIN
NEWS » Eventi

 
   
FOTO PRESENTI 4
 
Marianne von Werefkin
ALEXEJ VON JAWLENSKY - MARIANNE VON WEREFKIN
MARIANNE VON WEREFKIN
Alexej von Jawlensky
ALEXEJ VON JAWLENSKY - MARIANNE VON WEREFKIN
ALEXEJ VON JAWLENSKY
Alexej von Jawlensky
ALEXEJ VON JAWLENSKY - MARIANNE VON WEREFKIN
ALEXEJ VON JAWLENSKY
M. von Warefkin lavandaie 1911
ALEXEJ VON JAWLENSKY - MARIANNE VON WEREFKIN
M. VON WAREFKIN LAVANDAIE 1911
   
Questo sodalizio artistico, che durerà 29 anni, comincia nell’estate del 1892 e finisce ad Ascona nel 1921.
La baronessa Marianne von Werefkin, ha 32 anni e dal 1874 studia pittura e disegno e, all’epoca del loro incontro, è già una pittrice affermata, tanto che i suoi ritratti sono accostati all’arte di Rembrandt.
Jawlensky, di quattro anni più giovane, è un pittore che deve conciliare la passione per l’arte con gli obblighi della vita militare. Solo tra il 1889 e il 1890, comincia a frequentare l’Accademia di San Pietroburgo. Nel 1896 Marianne decide di abbandonare temporaneamente la pittura e la Russia per dedicarsi alla formazione di Jawlensky, in cui vede incarnarsi l’immagine dell’artista assoluto. I due si trasferiscono a Monaco, dove alla vita brillante della vivace società artistica tedesca fa da contraltare la loro tormentata convivenza. Proprio in quegli anni, infatti, Jawlensky inizia una nuova relazione sentimentale con la dama di compagnia della baronessa.
Dal 1908 al 1914 la coppia Jawlensky-Werefkin condivide ideali e scoperte artistiche con la coppia Kandinsky- Münter. Da una parte ci sono Werefkin e Kandinsky, i due “teorici” e letterati, dall’altra Münter e Jawlensky, i pittori più immediati e spontanei, alieni dai raffinati e sottili ragionamenti dei loro compagni. E’ del 1908 Natura morta con tazza, dove troviamo forti contorni neri che chiudono e suddividono la superficie cromatica, lasciata agire semplicemente nel suo splendore.
Allo scoppio della guerra i due artisti riparano in Svizzera, dove Jawlensky - costretto in mancanza di un atelier a lavorare su un piccolo cavalletto, con la finestra dell’appartamento che fornisce lo sfondo per scene di piccolo formato - elabora una fase creativa personale e innovativa, i cui risultati sono racchiusi nelle opere delle Variazioni su un tema di paesaggio.
I sette anni in Svizzera vedono il progressivo abbandono dell’espressionismo e l’approdo ad una pittura più astratta e più intima, in cui i colori sono modulati su toni più morbidi e le linee più rigorose man mano che nascono le grandi serie delle Teste mistiche (Testa mistica, Anika, 1917), fino alle ultime Meditazioni (Meditazione JM3, 1934), sempre più lontane dal riferimento naturale. Werefkin intanto reagisce alla difficile situazione rafforzando ed evidenziando il sentimento mistico nelle sue opere, che si presentano sempre più come metafore dell’esistenza (La pena, 1917-18), dell’amore, del rapporto con Dio (Via Crucis II, 1921).




 
 
 

 


Attendere..
UTENTI 
online